Email marketing e CRM per cantine e produttori

Il primo ordine lo porta l'advertising. Il secondo lo porta il database.

Mettiamo in ordine i contatti di cantine, produttori e retail food, poi accendiamo i flussi che li fanno tornare: benvenuto, post acquisto, carrello abbandonato, club. Non una newsletter in più: un canale che vende anche quando non state spingendo.

L&C

Nasciamo dentro Longino & Cardenal, che da oltre trent'anni seleziona e consegna ingredienti a chef e ristoranti in tutta Italia. Sappiamo cosa vuol dire vendere un prodotto che va spiegato, non solo scontato.

vino da regalare spedizione in 48 ore
La tua cantina★★★★★ Ha già comprato · Nessuna email da un anno
Sito
Marketplace del vino★★★★☆ Sponsorizzato · Consegna in 48h
Acquista
Enoteca online★★★★☆ Club clienti · Consigli ogni settimana
Acquista

Il cliente che avete già servito riparte da qui, perché non ha una vostra email nella posta.

Se ti riconosci in due di questi, il problema non è la lista. È che nessuno la fa lavorare.

Sono i cinque sintomi che vediamo più spesso quando apriamo il database di una cantina o di un produttore. Nessuno è grave da solo. Insieme costano riacquisti ogni mese.

Lista

La lista è lì da anni, mai pulita, e una parte non l'abbiamo raccolta noi.

Il recapito peggiora per tutti, e le email finiscono in spam anche per chi vi vuole leggere.

Ritmo

Scriviamo solo quando c'è uno sconto da annunciare.

Il cliente impara ad aspettare la promozione. Il prezzo pieno non lo paga più.

Flussi

Dopo l'ordine non parte niente, nemmeno un grazie.

Il momento in cui il cliente è più contento passa senza che nessuno gli chieda nulla.

Carrelli

Chi lascia il carrello pieno lo lasciamo andare.

Sono persone che avevano già scelto la bottiglia. Recuperarne una parte non costa advertising.

Dati

I clienti stanno un po' nell'ecommerce, un po' nel gestionale, un po' su un quaderno.

Nessuno sa chi ha comprato cosa, quindi si scrive a tutti la stessa cosa.

Autodiagnosi

Sette domande. Un minuto. Lo stato del tuo database, adesso.

Rispondi con sincerità: nessuno lo vede tranne te. Se poi vuoi, mandaci il risultato e l'audit parte già da qui.

Sai quanti contatti hanno aperto almeno una email negli ultimi sei mesi?

Un numero, non una sensazione.

Ogni contatto in lista ha dato un consenso che potresti dimostrare?

Niente liste comprate, niente biglietti da visita raccolti in fiera anni fa.

Dopo il primo acquisto parte un flusso automatico?

Ringraziamento, conservazione, abbinamenti, invito a tornare.

I carrelli abbandonati hanno un recupero automatico attivo?

Almeno due messaggi, il primo entro poche ore.

Puoi scrivere solo a chi ha comprato una certa tipologia di prodotto?

Per esempio solo chi ha preso bollicine, o solo i clienti del club.

L'anagrafica dell'ecommerce e quella del gestionale parlano tra loro?

Stesso cliente, stessa scheda, ordini uniti.

Sai che parte degli ordini online arriva dal canale email?

In percentuale, mese per mese.

Come costruiamo un database che riacquista

La newsletter è l'ultimo pezzo, non il primo. Prima vengono i dati uniti, i consensi in regola e i flussi che partono da soli. Poi si decide cosa raccontare.

Si parte dai dati

Un database solo, pulito

  • Contatti uniti tra ecommerce, gestionale e liste sparse
  • Pulizia della lista e recupero del recapito
  • Consensi verificati e registrati come chiede il GDPR

Entrano

Contatti che vale la pena avere

  • Form sul sito con una ragione vera per iscriversi
  • Raccolta in cantina, in degustazione e alle fiere
  • Benvenuto automatico che racconta chi siete e cosa fate

Comprano

Flussi che lavorano da soli

  • Carrello abbandonato e prodotto guardato
  • Post acquisto: conservazione, abbinamenti, ritorno
  • Recupero dei clienti fermi da troppo tempo

Tornano

Club, annate e occasioni

  • Wine club con regole semplici e una partenza vera
  • Segmenti per tipologia, annata e frequenza d'acquisto
  • Calendario dei regali preparato prima, non a dicembre

Ogni fase è misurata: contatti attivi, recapito, ordini generati dai flussi, quota di riacquisto. Se una fase non produce numeri, si interviene lì, non ovunque.

Chi ci ha già messo alla prova

Numeri misurati dai connettori (piattaforma email, Google Ads, Meta, GA4), non promesse. Il prossimo caso in questa pagina può essere la tua cantina.

Ecommerce food · alta pasticceria

Laboratorio Cannavacciuolo

Database rimesso in ordine e flussi accesi uno alla volta: benvenuto, post acquisto, carrello abbandonato, occasioni. L'email è passata da annuncio di promozioni a canale che vende da solo, mentre l'advertising continuava a portare nuovi clienti.

x2ricavi dal canale email anno su anno
x9ROAS su Google Ads e Meta
Leggi il caso →

Ecommerce food · gastronomia

Cipriani Food

Raccolta contatti ripensata e collegata alle campagne: più iscritti utili in lista e un trimestre in crescita, con i nuovi contatti che alimentano i flussi invece di restare fermi.

x3lead acquisiti a luglio anno su anno
+16%fatturato nel trimestre maggio-luglio
Leggi il caso →

Ecommerce food · ingredienti selezionati

Shoplongino

Segmenti costruiti su cosa il cliente ha già comprato, con abbinamenti e formati proposti al momento giusto invece dello sconto generico.

+300%traffico organico
-50%quasi, di spesa advertising
+20%scontrino medio
Leggi il caso →

Come lavoriamo

Quattro passaggi, sempre nello stesso ordine

1 · Prima settimana

Audit

Guardiamo database, liste, consensi e flussi attivi. Vi diciamo quanti contatti sono davvero raggiungibili.

2 · Una call

Priorità

Decidiamo quali flussi accendere per primi e cosa smettere di mandare. Con tempi, contenuti e materiali necessari.

3 · Da 4 a 6 settimane

Attivazione

Dati uniti, lista pulita, primi flussi online. Vi lasciamo i template e vi formiamo per usarli da soli.

4 · Ogni mese

Misurazione

Contatti attivi, recapito, ordini dai flussi, riacquisti. Un report che si legge in cinque minuti.

Da dove si parte

Si comincia sempre dall'audit di database, liste e flussi. Poi si sceglie il formato adatto alla cantina, non il pacchetto più grande.

Passo 1

Audit di database, liste e flussi

  • Stato della lista: contatti attivi, recapito, consensi
  • Dove stanno i dati dei clienti e quali sistemi non si parlano
  • Flussi attivi e flussi mancanti, in ordine di impatto
  • Call di 30 minuti per discuterlo

Passo 2 · Il progetto tipico

Database unico e primi flussi

  • Contatti uniti e lista pulita, con consensi in regola
  • Benvenuto, post acquisto e carrello abbandonato online
  • Form e punti di raccolta rifatti, sul sito e in cantina
  • Template e formazione del vostro team

Passo 3

Gestione continuativa

  • Piano di invii legato ad annate, occasioni e disponibilità
  • Segmenti e test su oggetti, contenuti e offerte
  • Wine club seguito nel tempo, non solo lanciato
  • Report mensile su contatti, ordini e riacquisti

Le domande che ci fanno tutti

Risposte corte. Per quelle lunghe c'è l'audit.

Qual è il budget minimo per lavorare bene sull'email?

Meno di quanto costa una campagna advertising continuativa: la voce principale è il canone della piattaforma, che dipende dal numero di contatti. Il resto è lavoro, e si dimensiona sui flussi da accendere. Nell'audit vi diciamo da quanti flussi conviene partire.

Quanto ci vuole a vedere risultati?

I flussi automatici cominciano a produrre ordini appena vanno online, di solito entro il primo mese. Per vedere l'effetto sul riacquisto servono almeno due o tre cicli d'acquisto, che sul vino sono più lunghi che sul food. Nessuno può garantire numeri in anticipo.

Chi gestisce liste, contenuti e invii, voi o noi?

All'inizio li impostiamo noi: struttura del database, segmenti, template e flussi. Poi decidete voi. Molte cantine tengono in casa i contenuti stagionali e lasciano a noi automazioni e manutenzione della lista.

Come gestite GDPR e consensi?

Scriviamo solo a chi ha dato un consenso raccolto e registrato, con data e origine. Le liste comprate non le usiamo e vi consigliamo di non usarle: rovinano il recapito e vi espongono. Se la lista attuale ha contatti senza origine, nell'audit vi diciamo come recuperarli o come separarli.

Si può partire da zero, senza lista?

Sì, ed è più comune di quanto sembri. Si parte dai clienti che hanno già comprato e dai punti di raccolta che avete già, sito, cantina, degustazioni ed eventi. La lista cresce più lenta ma è fatta di persone che vi conoscono.

Cosa succede se a un certo punto smettiamo?

Contatti, flussi, template e account restano vostri, intestati a voi dal primo giorno. Vi lasciamo la documentazione e una call di passaggio di consegne. I flussi automatici continuano a girare anche senza di noi, finché non li cambiate.

Prima di chiamarci, leggi

Se preferite capire prima e parlare dopo, questi articoli sono il punto di partenza.

Tutti gli approfondimenti →

Audit di database, liste e flussi

Dicci dove sono i vostri clienti. Vi diciamo cosa possono ancora comprare.

Entro 48 ore ricevete un documento con lo stato della lista, i flussi che mancano e le tre priorità, più una proposta di call per discuterle. Nessuna telefonata a raffica, nessun impegno.

  • Analisi di database, liste, consensi e flussi attivi
  • Tre priorità, con l'impatto atteso su riacquisti e scontrino
  • Se serve un progetto, un preventivo chiaro. Se basta sistemare due flussi, ve lo diciamo.

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