La lista è lì da anni, mai pulita, e una parte non l'abbiamo raccolta noi.
Il recapito peggiora per tutti, e le email finiscono in spam anche per chi vi vuole leggere.
Email marketing e CRM per cantine e produttori
Il primo ordine lo porta l'advertising. Il secondo lo porta il database.
Mettiamo in ordine i contatti di cantine, produttori e retail food, poi accendiamo i flussi che li fanno tornare: benvenuto, post acquisto, carrello abbandonato, club. Non una newsletter in più: un canale che vende anche quando non state spingendo.
Nasciamo dentro Longino & Cardenal, che da oltre trent'anni seleziona e consegna ingredienti a chef e ristoranti in tutta Italia. Sappiamo cosa vuol dire vendere un prodotto che va spiegato, non solo scontato.
Il cliente che avete già servito riparte da qui, perché non ha una vostra email nella posta.
Sono i cinque sintomi che vediamo più spesso quando apriamo il database di una cantina o di un produttore. Nessuno è grave da solo. Insieme costano riacquisti ogni mese.
La lista è lì da anni, mai pulita, e una parte non l'abbiamo raccolta noi.
Il recapito peggiora per tutti, e le email finiscono in spam anche per chi vi vuole leggere.
Scriviamo solo quando c'è uno sconto da annunciare.
Il cliente impara ad aspettare la promozione. Il prezzo pieno non lo paga più.
Dopo l'ordine non parte niente, nemmeno un grazie.
Il momento in cui il cliente è più contento passa senza che nessuno gli chieda nulla.
Chi lascia il carrello pieno lo lasciamo andare.
Sono persone che avevano già scelto la bottiglia. Recuperarne una parte non costa advertising.
I clienti stanno un po' nell'ecommerce, un po' nel gestionale, un po' su un quaderno.
Nessuno sa chi ha comprato cosa, quindi si scrive a tutti la stessa cosa.
Autodiagnosi
Rispondi con sincerità: nessuno lo vede tranne te. Se poi vuoi, mandaci il risultato e l'audit parte già da qui.
Sai quanti contatti hanno aperto almeno una email negli ultimi sei mesi?
Un numero, non una sensazione.Ogni contatto in lista ha dato un consenso che potresti dimostrare?
Niente liste comprate, niente biglietti da visita raccolti in fiera anni fa.Dopo il primo acquisto parte un flusso automatico?
Ringraziamento, conservazione, abbinamenti, invito a tornare.I carrelli abbandonati hanno un recupero automatico attivo?
Almeno due messaggi, il primo entro poche ore.Puoi scrivere solo a chi ha comprato una certa tipologia di prodotto?
Per esempio solo chi ha preso bollicine, o solo i clienti del club.L'anagrafica dell'ecommerce e quella del gestionale parlano tra loro?
Stesso cliente, stessa scheda, ordini uniti.Sai che parte degli ordini online arriva dal canale email?
In percentuale, mese per mese.La newsletter è l'ultimo pezzo, non il primo. Prima vengono i dati uniti, i consensi in regola e i flussi che partono da soli. Poi si decide cosa raccontare.
Si parte dai dati
Entrano
Comprano
Tornano
Ogni fase è misurata: contatti attivi, recapito, ordini generati dai flussi, quota di riacquisto. Se una fase non produce numeri, si interviene lì, non ovunque.
Numeri misurati dai connettori (piattaforma email, Google Ads, Meta, GA4), non promesse. Il prossimo caso in questa pagina può essere la tua cantina.

Ecommerce food · alta pasticceria
Database rimesso in ordine e flussi accesi uno alla volta: benvenuto, post acquisto, carrello abbandonato, occasioni. L'email è passata da annuncio di promozioni a canale che vende da solo, mentre l'advertising continuava a portare nuovi clienti.

Ecommerce food · gastronomia
Raccolta contatti ripensata e collegata alle campagne: più iscritti utili in lista e un trimestre in crescita, con i nuovi contatti che alimentano i flussi invece di restare fermi.

Ecommerce food · ingredienti selezionati
Segmenti costruiti su cosa il cliente ha già comprato, con abbinamenti e formati proposti al momento giusto invece dello sconto generico.
Come lavoriamo
1 · Prima settimana
Guardiamo database, liste, consensi e flussi attivi. Vi diciamo quanti contatti sono davvero raggiungibili.
2 · Una call
Decidiamo quali flussi accendere per primi e cosa smettere di mandare. Con tempi, contenuti e materiali necessari.
3 · Da 4 a 6 settimane
Dati uniti, lista pulita, primi flussi online. Vi lasciamo i template e vi formiamo per usarli da soli.
4 · Ogni mese
Contatti attivi, recapito, ordini dai flussi, riacquisti. Un report che si legge in cinque minuti.
Si comincia sempre dall'audit di database, liste e flussi. Poi si sceglie il formato adatto alla cantina, non il pacchetto più grande.
Passo 1
Passo 2 · Il progetto tipico
Passo 3
Risposte corte. Per quelle lunghe c'è l'audit.
Meno di quanto costa una campagna advertising continuativa: la voce principale è il canone della piattaforma, che dipende dal numero di contatti. Il resto è lavoro, e si dimensiona sui flussi da accendere. Nell'audit vi diciamo da quanti flussi conviene partire.
I flussi automatici cominciano a produrre ordini appena vanno online, di solito entro il primo mese. Per vedere l'effetto sul riacquisto servono almeno due o tre cicli d'acquisto, che sul vino sono più lunghi che sul food. Nessuno può garantire numeri in anticipo.
All'inizio li impostiamo noi: struttura del database, segmenti, template e flussi. Poi decidete voi. Molte cantine tengono in casa i contenuti stagionali e lasciano a noi automazioni e manutenzione della lista.
Scriviamo solo a chi ha dato un consenso raccolto e registrato, con data e origine. Le liste comprate non le usiamo e vi consigliamo di non usarle: rovinano il recapito e vi espongono. Se la lista attuale ha contatti senza origine, nell'audit vi diciamo come recuperarli o come separarli.
Sì, ed è più comune di quanto sembri. Si parte dai clienti che hanno già comprato e dai punti di raccolta che avete già, sito, cantina, degustazioni ed eventi. La lista cresce più lenta ma è fatta di persone che vi conoscono.
Contatti, flussi, template e account restano vostri, intestati a voi dal primo giorno. Vi lasciamo la documentazione e una call di passaggio di consegne. I flussi automatici continuano a girare anche senza di noi, finché non li cambiate.
Se preferite capire prima e parlare dopo, questi articoli sono il punto di partenza.
Audit di database, liste e flussi
Entro 48 ore ricevete un documento con lo stato della lista, i flussi che mancano e le tre priorità, più una proposta di call per discuterle. Nessuna telefonata a raffica, nessun impegno.